{"id":9074,"date":"2026-03-11T11:15:16","date_gmt":"2026-03-11T10:15:16","guid":{"rendered":"http:\/\/smdata-lab.ddns.net\/web\/?p=9074"},"modified":"2026-03-25T16:14:15","modified_gmt":"2026-03-25T15:14:15","slug":"micro-piccole-imprese-mpi-manifatturiere-ed-artigiane-industriali-un-mercato-ancora-incompreso-per-attuare-con-successo-e-diffusamente-i-piani-industria-4-0-transizione-5-0","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/smdata-lab.ddns.net\/web\/index.php\/2026\/03\/11\/micro-piccole-imprese-mpi-manifatturiere-ed-artigiane-industriali-un-mercato-ancora-incompreso-per-attuare-con-successo-e-diffusamente-i-piani-industria-4-0-transizione-5-0\/","title":{"rendered":"Micro-Piccole Imprese (MPI) Manifatturiere ed Artigiane Industriali. Un mercato ancora incompreso per attuare con successo e diffusamente i piani Industria 4.0\/Transizione 5.0"},"content":{"rendered":"\n<p>Ci risiamo, l&#8217;ennesima crisi militare regionale rischia di mettere in difficolt\u00e0 l&#8217;export globale di molti nostri OEMs del comparto beni strumentali industriali. Oltre a rallentare e\/o bloccare conseguentemente anche le operazioni di field service (installazioni, messe in servizio, assistenze tecniche, manutenzioni, ammodernamenti in campo) in aree (ritenute tradizionalmente sicure) ora non pi\u00f9 facilmente raggiungibili via aerea. Trasferte che da una settimana a questa parte necessitano di approntamenti altamente complessi e costosi per garantire la sicurezza del proprio personale tecnico trasfertista (<strong>sempre che si trovi personale viaggiante nazionale disposto a recarsi in tali aree geografiche ed il top management si faccia carico consapevolmente della crescente responsabilit\u00e0, criticit\u00e0 &#8220;<strong>Duty of Care<\/strong>&#8220;<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 giunto il momento di concentrarci maggiormente sul mercato interno (poco strutturato, ma pi\u00f9 resiliente), ma per farlo serve un cambio di paradigma commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Visitate una qualsiasi area artigianale e\/o industriale in Italia e troverete la stessa cosa: micro-piccole imprese manifatturiere, spesso operative in modesti capannoni, laboratori, officine, fabbriche.<\/p>\n\n\n\n<p>Realt\u00e0 (il pi\u00f9 delle volte a conduzione unipersonale-familiare) laboriose e silenziose, che alimentano e sostengono la nostra economia (e pagano tante tasse contributi). Eseguono lavorazioni con macchine CNC, tagliano legno, acciaio, saldano telai, stampano, costruiscono prodotti e risolvono quotidianamente problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Rappresentano il grosso del settore manifatturiero (per farvi un idea delle percentuali generali lato composizione di tutto il tessuto imprenditoriale italiano, scaricate il report <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/docsroom\/documents\/38662\/attachments\/16\/translations\/en\/renditions\/native\">Italy &#8211; SBA Fact Sheet 2019<\/a> ), eppure quasi sempre vengono trattate da istituzioni e OEMs\/vendors come un invisibile e dissonante minoranza, non pi\u00f9 in grado di confrontarsi con la tecnologia moderna in particolare lato digitale (vedi Industria 4.0\/Transizione 5.0).<\/p>\n\n\n\n<p>Per decenni, l\u2019industria tecnologica ha realizzato-commercializzato sistemi-software, spingendo i governi ad emanare sovvenzioni, incentivi, sgravi-detrazioni fiscali (talvolta macchinosi-irrealizzabili per la mancanza di requisiti strutturali-economici e\/o capienza d\u2019imposta, causata da insufficienti ricavi-profitti), bonus governativi essenzialmente per le medie-grandi aziende manifatturiere; quelle gi\u00e0 con grandi budget, team IT-ingegneria a tempo pieno e vari livelli di gestione manageriale.<\/p>\n\n\n\n<p>E chi riusciva ad usufruirne, acquistava poi, principalmente soluzioni-tecnologie progettate-prodotte all\u2019estero da multinazionali straniere (un contronsenso visto che i piani di sovvenzione nazionale, dovevano invece rilanciare il Made in Italy anche lato componentistica !!).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mentre i piccoli produttori (micro industrie, terzisti, artigiani) sono stati lasciati a cavarsela da soli.<\/p>\n\n\n\n<p>Troppi nel mondo tech continuano ad avere convinzioni stereotipate, errate e superate sulle micro-piccole imprese manifatturiere (gi\u00e0 le medie aziende che operano anche all\u2019estero sono un altro dominio, quasi sempre managerializzate, pi\u00f9 robuste finanziariamente e pertanto molto pi\u00f9 vicine come modelli di gestione-business alle grandi organizzazioni industriali).<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato \u00e8 oggi un divario profondo (non solo negli strumenti utilizzati per produrre), che ha portato erroneamente a credere che le micro-piccole imprese:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>non siano \u201ccompetenti\u201d e sufficientemente \u201cdigitali\u201d per adottare sistemi-software di nuova generazione (tipico approccio elitario-barocco di molti OEMs\/vendors che considerano inadeguato l\u2019imprenditore di estrazione artigiana-terzista privo di percorsi accademici)<\/li>\n\n\n\n<li>preferiscano fare le cose \u201calla vecchia maniera\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>siano troppo piccole per contare davvero (con scarsa capacit\u00e0 di spesa e con limitata potenzialit\u00e0 lato sviluppo-innovazione-crescita, pertanto da snobbare)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Queste supposizioni non sono solo sbagliate (e classiste), sono dannose per le micro-imprese e per il territorio che le ospita. Ignorano i punti di forza fondamentali di queste imprese e ci\u00f2 che le rende eccezionali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La verit\u00e0 sulle micro-piccole imprese manifatturiere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In passato ho anche supportato (da consulente) un gruppo di micro aziende locali, sia del comparto distribuzione e manutenzione industriale, ma anche assemblaggio, integrazione, fabbricazione, collaudo, avviamento di equipaggiamenti per industria ed infrastrutture.<\/p>\n\n\n\n<p>Combinando la mia pregressa esperienza internazionale (da tecnico d\u2019automazione industriale discreta) in grandi stabilimenti industriali (nazionali-esteri), ho potuto sviluppare una doppia prospettiva che mi ha mostrato quanto siano realmente imprenditoriali, innovative e adattabili (al mercato) anche (e soprattutto) le micro e piccole imprese manifatturiere familiari.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non tutti hanno potuto sviluppare il mio stesso grado di consapevolezza del mercato ed oggi il mondo esterno corporate (in particolare istituzioni, e grandi OEMs, vendors) fatica a vedere che le MPI:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Sono rapide e ingegnose.<\/strong> Si muovono in fretta e pensano in modo pratico su una scala temporale ridotta-immediata (le \u201cvision\u201d le lasciano ai top manager delle multinazionali, non perch\u00e9 i micro-piccoli imprenditori locali ne siano sprovvisti, ma perch\u00e9 sarebbero incompatibili con l\u2019impellenza-urgenza della loro quotidianit\u00e0 lavorativa).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sono esperti nel problem solving.<\/strong> Ogni giorno gestiscono richieste uniche, scadenze che cambiano, vincoli sui materiali e consegnano comunque (sono troppo piccole e finanziariamente deboli per poter assorbire insoluti o importanti penali, claims e back-charges, pertanto non possono permettersi il bench\u00e9 minimo errore).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sono costruttori.<\/strong> Non solo di prodotti fisici, ma di imprese, famiglie, patrimoni generazionali e sviluppo-benessere della comunit\u00e0-territorio dove operano.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Quello che sicuramente <strong>non<\/strong> sono \u00e8 l\u2019essere attori <strong>entusiasti &#8220;early adopters e utilizzatori&#8221; di ogni pi\u00f9 recente tecnologia lato sistemi-software per produrre<\/strong> <strong>(oltre che di IT aziendale)<\/strong>. Non per rigetto-luddismo (<strong>o mancanza di competenze come ripeto, sento dire spesso, offensivamente, dai vendors<\/strong>), ma semplicemente perch\u00e9 il pi\u00f9 delle volte non gli \u00e8 mai stata presentata la soluzione giusta per le loro principali problematiche (e capacit\u00e0 di spesa).<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il boom (o flop dipende dai punti di vista) dell\u2019Industria 4.0 del 2018 ho perso il conto (assistendo agli eventi degli innovation-hub locali) delle demo di nuove tecnologie presentate trionfalmente come le \u201ckiller applications\u201d, ovviamente gi\u00e0 adottate dalle innumerevoli multinazionali. Peccato che la platea fosse talvolta composta dai titolari e tecnici delle micro-piccole imprese locali con problematiche e capacit\u00e0 di spesa completamente diverse (e questo quando andava bene, perch\u00e9 tali eventi promozionali erano spesso deserti o frequentati perlopi\u00f9 da studenti universitari, venditori e\/o consulenti come lo scrivente).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le vere sfide<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Parlando con numerosi piccoli produttori, emergono sempre gli stessi temi. Non necessitano tutti del MES (anche perch\u00e8 spesso non hanno un gestionale aziendale avanzato) e\/o dell\u2019analisi predittiva via IIoT, oggi anche in salsa AI (ho fatto questo esempio perch\u00e9 provengo dal service-manutenzione dei macchinari-linee di produzione), cercano invece modi pratici (meglio se economici) per lavorare meglio e sprecare meno (non solo lato tecnologico, ma anche gestionale-organizzativo-esecutivo-operativo).<\/p>\n\n\n\n<p>Le loro principali difficolt\u00e0 includono non solo tematiche tecniche legate ai macchinari, sistemi, software di produzione, ma innanzitutto commerciali-gestionali-organizzative-esecutive:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ricerca di nuovi clienti e\/o canali per <\/strong><strong>aumentare l\u2019entrata ordini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle micro-piccole imprese \u00e8 scritto a caratteri cubitali ogni dove \u201c<strong>se qualcuno non piazza una vendita nulla accade e se si persevera si chiude bottega\u201d<\/strong>. Di certo non possono permettersi i tavoli di crisi, le CIGS\/CIGO, ma soprattutto le alternative delle grandi industrie che a fronte di importanti cali del fatturato possono comunque con tagli e\/o cessioni di rami aziendali aumentare nel giro di pochi mesi i profitti ed i conseguenti robusti executive bonus.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Precisione dei preventivi e controllo dei margini<\/strong><br>La preventivazione \u00e8 spesso manuale e incoerente. Un piccolo errore pu\u00f2 cancellare il profitto di un lavoro. Hanno bisogno di strumenti che li aiutino a fare preventivi con facilit\u00e0 e sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sistemi <\/strong><strong>di gestione del know-how aziendale non centralizzato <\/strong><strong>e <\/strong><strong>conseguente <\/strong><strong>doppio lavoro <\/strong><strong>nel cercare informazioni-dati-<\/strong><strong>disegni<\/strong><br>Troppe aziende operano ancora con informazioni sparse su lavagne, fogli di calcolo, email e soprattutto nella testa delle singole persone. Questo causa ritardi, duplicazioni e stress. Una singola fonte centralizzata di know-how non \u00e8 pi\u00f9 un optional \u00e8 una necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scarsa visibilit\u00e0 e comunicazione <\/strong><strong>dovuta alla mancanza di procedure e strumenti (anche digitali\/ERP) di operations, project &amp; service management<\/strong><br>Quando il team non ha una visione chiara di ci\u00f2 che accade cosa \u00e8 urgente, cosa \u00e8 pronto, cosa \u00e8 in attesa di un fornitore le cose sfuggono di mano. Questo genera confusione, frustrazione e casini-ritardi pagamenti (purtroppo il vecchio gestionale che serve solo per inserire gli ordini, gestire il magazzino, contabilit\u00e0 e far DDT, fatture \u00e8 ormai inadeguato).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scarsa<\/strong><strong> comunicazione con i clienti<\/strong><br>I produttori vanno fieri del loro servizio, ma senza i giusti sistemi \u00e8 difficile tenere traccia di aggiornamenti, scadenze e modifiche. Se non si \u00e8 in grado di tenere aggiornato il cliente in maniera proattiva, lo si obbliga sempre a sollecitare e cos\u00ec facendo spesso si danneggia la fiducia e le relazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Squilibrio tra lavoro e vita privata<\/strong><br>Molti titolari sono dei veri e propri One-Man-Band\u201d, fanno di tutto in azienda. Senza processi migliori, \u00e8 insostenibile e l\u2019esaurimento \u00e8 dietro l\u2019angolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi problemi non sono solo operativi-lavorativi, sono profondamente umani. Influenzano il carico cognitivo, la serenit\u00e0 famigliare, la soddisfazione lavorativa e la capacit\u00e0 di crescere con fiducia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa deve cambiare dalla parte di istituzioni, OEMs, vendors<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Serve un cambio di narrazione ed approccio, trattenendosi dal trattare i micro-piccoli produttori come se fossero un anomalia del tessuto imprenditoriale. Sono la maggioranza, teniamolo ben presente, in barba al mirabolante storytelling\/hype in salsa corporate che insiste da 20 anni a farci credere esistano realmente le Silicon Valley di distretto composte solo da mega stabilimenti (magari con la prestigiosa-avanguardista facciata in vetro), mentre il grosso degli imprenditori (dell&#8217;economia reale) lavora ancora prevalentemente in capannoncini.<\/p>\n\n\n\n<p>Iniziamo quindi a riconoscerli per ci\u00f2 che sono: aziende specializzate altamente performanti e orientate al futuro, soprattutto per tramandare il business alle nuove generazioni della famiglia (a differenza di molte grandi corporations che operano spesso con una gestione finanziariamente estrattiva, e poi magari svendono o chiudono stabilimenti nel giro di pochi anni se i profitti calano).<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre abituiamoci a cambiare il termine PMI per indicare il grosso delle imprese nazionali ed utilizziamo il pi\u00f9 corretto e veritiero MPI \u201cmicro piccole imprese\u201d. Per chi non ha scaricato il report EU, sottolineo che globalmente le micro imprese nazionali,  di ogni comparto (spesso con zero dipendenti), nel 2019 erano rispettivamente il 94,9%, le piccole il 4,5%, mentre le medie solo il 0,5% e le grandi il 0,1%.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna poi durante gli eventi di associazionismo professionale e promozione tecnologica (esempio Industria 4.0\/Transizione 5.0) iniziare a coinvolgere attivamente e da protagonista il micro-piccolo imprenditore locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per esperienze vissute, ho appreso che i titolari della micro-piccola impresa del territorio non si assentano dal posto di lavoro per venire a vedere le &#8220;demo di soluzioni pensate per una mega fabbrica dell\u2019industria automobilistica e\/o della pasta&#8221;; assistere solo a noiose presentazioni commerciali con power point (operate dal venditore fresco di laurea in management-ingegneria); pitch di startups innovative (con founders che non hanno lavorato un solo giorno &#8220;sotto padrone&#8221;) o peggio per far da \u201cmeri\u201d spettatori durante conferenze e tavole rotonde (autoreferenziali\/markettare) con panels composti da autorevoli CEO, membri delle istituzioni, accademici, giornalisti, presidenti associazioni di categoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa bisogna invece imparare a fare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Incontrare i produttori dove si trovano (nelle loro sedi), ascoltarli e crescere insieme a loro (come gi\u00e0 scritto sopra \u00e8 inutile invitarli agli eventi per fargli fare solo da spettatori-compratori)<\/li>\n\n\n\n<li>Fornire strumenti che si adattino a loro, non il contrario<\/li>\n\n\n\n<li>Adattare l\u2019offerta alla loro capacit\u00e0 di spesa<\/li>\n\n\n\n<li>Risolvere i problemi di oggi, preparando la crescita di domani<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Queste imprese non chiedono una rivoluzione digitale. Chiedono &#8220;<strong>utilit\u00e0 <\/strong><strong>digitale&#8221;, <\/strong>strumenti che comprendano come lavorano, si integrino nella loro giornata lavorativa standard e li aiutino a muoversi pi\u00f9 rapidamente, in modo pi\u00f9 intelligente e sicuro (<strong>negli anni ho perso il conto dei progetti d\u2019innovazione anche e soprattutto ammodernamenti dei sistemi d\u2019automazione e controllo che poi hanno peggiorato irreversibilmente il modo di lavorare del macchinario e conseguentemente dell\u2019operatore\/manutentore<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Percorsi Futuri<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il futuro della manifattura non risiede solo nelle grandi, moderne fabbriche (ormai quasi tutte all&#8217;estero, causa desertificazione industriale nazionale) e nell\u2019automazione totale iper avanzata-tecnologica. Risiede anche e soprattutto nelle migliaia di piccole officine sparse per il Paese, quelle che producono, manutengono, riparano, saldano, tagliano e costruiscono dietro modesti portoni industriali.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono l\u2019eccezione o l\u2019anomalia. <strong>Sono l\u2019industria <\/strong><strong>reale, concreta, attiva e diffusa<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo solo aiutarli a dotarsi degli strumenti-tecnologie giuste e abbordabili (ed i grandi OEMs, vendors difficilmente ci arriveranno, visto che sono sempre pi\u00f9 focalizzati sulla fascia alta del mercato, per conseguire rapidamente gli ambiziosi e sfidanti obiettivi di revenue e profits di quarters). Non stiamo solo migliorando la produttivit\u00e0 ed il ROI. Stiamo rafforzando le fondamenta, sviluppo, continuit\u00e0 della manifattura moderna nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo (e lo dico alle micro-piccole imprese) valutate anche con attenzione le proposte dei numerosi consulenti (accreditati-certificati) e\/o &#8220;puristi del mondo software\/IT&#8221; che non hanno per\u00f2 mai toccato una macchina e\/o sistema-quadro elettrico d\u2019automazione (ad esclusione di quello del laboratorio all\u2019universit\u00e0), ma cercate specialisti che hanno lavorato continuativamente per anni sul campo (<strong>sporcandosi le mani in prima persona, con la testa infilata dentro i quadri elettrici oltre che sul macchinario lato elettromeccanico\/meccatronico<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamoci quindi che i veri esperti (operai, tecnici, progettisti) sono anche (e soprattutto) a prescindere dal livello del titolo di studio tecnico (specialista, perito, ingegnere):<\/p>\n\n\n\n<p>I manutentori specialisti locali che conoscono &#8220;le tue attrezzature-equipaggiamenti&#8221; meglio dell\u2019OEM\/vendor.<\/p>\n\n\n\n<p>I mini sistemisti integratori indipendenti che rispondono di persona (e non con il call center) al telefono alle 3 di notte, quando ti si ferma la macchina nel turno notturno.<\/p>\n\n\n\n<p>I programmatori di PLC liberi professionisti ed elettricisti industriali artigiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ovviamente tutte le altre micro-piccole imprese d\u2019automazione locali che conoscono cosa serve davvero-concretamente implementare in una micro-piccola realt\u00e0 manifatturiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi non sono semplici fornitori, sono partner aziendali fidati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho visto con i miei occhi quanto possa essere utile-migliorativo il sistema e\/o il software giusto (talvolta anche una banale modifica elettromeccanica\/meccatronica), quando \u00e8 sviluppato-integrato con una profonda comprensione del settore e della lavorazione\/necessit\u00e0 specifica. Non si tratta di digitalizzare per il gusto di farlo, ma di aiutare le micro-piccole imprese a lavorare meglio, con meno stress, pi\u00f9 controllo e tanta pi\u00f9 sicurezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci risiamo, l&#8217;ennesima crisi militare regionale rischia di mettere in difficolt\u00e0 l&#8217;export globale di molti nostri OEMs del comparto beni strumentali industriali. Oltre a rallentare e\/o bloccare conseguentemente anche le operazioni di field service (installazioni, messe in servizio, assistenze tecniche, manutenzioni, ammodernamenti in campo) in aree (ritenute tradizionalmente sicure) ora non pi\u00f9 facilmente raggiungibili via &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"http:\/\/smdata-lab.ddns.net\/web\/index.php\/2026\/03\/11\/micro-piccole-imprese-mpi-manifatturiere-ed-artigiane-industriali-un-mercato-ancora-incompreso-per-attuare-con-successo-e-diffusamente-i-piani-industria-4-0-transizione-5-0\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Micro-Piccole Imprese (MPI) Manifatturiere ed Artigiane Industriali. 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