{"id":7121,"date":"2026-06-17T09:36:16","date_gmt":"2026-06-17T07:36:16","guid":{"rendered":"http:\/\/smdata-lab.ddns.net\/web\/?p=7121"},"modified":"2026-06-19T09:43:29","modified_gmt":"2026-06-19T07:43:29","slug":"sistemi-linux-e-software-libero-nelle-micro-imprese-criticita-e-vantaggi-percepiti-dallimprenditore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/smdata-lab.ddns.net\/web\/index.php\/2026\/06\/17\/sistemi-linux-e-software-libero-nelle-micro-imprese-criticita-e-vantaggi-percepiti-dallimprenditore\/","title":{"rendered":"Sistemi Linux SOHO (Small Office\/Home Office) e Software Libero per digitalizzare ed internazionalizzare le micro imprese locali: criticita&#8217; e vantaggi percepiti dall&#8217;imprenditore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">** <strong>l&#8217;attuale congiuntura economica (come certificato dall&#8217;ISTAT che conclama da mesi la &#8220;stagnazione&#8221; del PIL italiano) richiede che anche le micro imprese volgano il loro sguardo al mercato estero direttamente, senza passare per le antiprofittevoli catene di appalto<\/strong> <strong>nazionali, che erodono a dismisura i margini di chi opera nella parte bassa delle reti di forniture<\/strong>) **<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quando ho ripreso a promuovere sul territorio (<strong>principalmente presso<\/strong> <strong>artigiani, ditte individuali, micro imprese del comparto beni strumentali<\/strong> <strong>e manifatturiero<\/strong>) l&#8217;adozione di sistemi Linux, software open-source (anche con interfaccia utente in lingua inglese per facilitare l&#8217;internazionalizzazione dei micro uffici-reparti) per rafforzare le capacit\u00e0 di condivisione ed analisi dati all&#8217;interno delle piccole<strong> organizzazioni addette allo sviluppo commerciale, gestione progetti-servizi su commessa in campo-cantiere (field service) e service post-vendita industriale<\/strong> <strong>internazionale<\/strong>, ho dovuto rapidamente imparare a far fronte a tutta una serie di reazioni all&#8217;eventuale utilizzo da parte della maggioranza dei titolari d&#8217;azienda contattati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Curiosit\u00e0 ed interesse iniziale<\/strong>, perch\u00e8 l&#8217;imprenditore (<strong>ricordiamoci sempre &#8220;nel mondo del lavoro reale&#8221; che innovazione digitale e l&#8217;adozione dell&#8217;IA in azienda sono l\u2019ultima delle preoccupazioni di chi manda avanti con grandi difficolt\u00e0 una ditta individuale o micro impresa familiare in questo complesso periodo<\/strong>) intuisce di <strong>poter finalmente riammodernare e soprattutto internazionalizzare<\/strong> una parte della propria infrastruttura informatica con una spesa limitata, grazie all&#8217;assenza dei costi per le licenze software (<strong>riutilizzando ecosostenibilmente e convenientemente, laddove possibile, parte del proprio vecchio hardware ora obsoleto, in disuso<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Perplessit\u00e0 quando viene affrontato il tema del supporto tecnico<\/strong> che in molti casi viene demandato ad una non ben identificata comunit\u00e0 di utilizzatori e rete di micro aziende e professionisti informatici<strong> senza che vi sia una formale relazione commerciale con chi ha scritto il software libero (Open Source) originale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per non parlare poi dell&#8217;entropia normativa introdotta dai recenti regolamenti comunitari (redatti per multinazionali, ma applicate anche alle semplici partite IVA) in ambito digitalizzazione (anche lato software libero) delle nazioni membre EU.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dubbi sulla qualit\u00e0 ed affidabilit\u00e0 di queste tecnologie<\/strong>, non appena si comprende che la <strong>licenza libera e gratuita sottindende anche<\/strong> &#8220;<strong>nessuna garanzia sulla funzionalit\u00e0 del software stesso e nessun tipo di obbligo\/impegno nei confronti dell&#8217;utilizzatore<\/strong>&#8221; (<em>anche da parte dello specialista assunto a contratto che supporta\/addestra &#8220;per il periodo necessario&#8221; il cliente nell&#8217;adozione delle stesse<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Reazioni iniziali che aprono poi lo strada ad una serie di obiezioni ancora pi\u00f9 sostanziali e per le quali \u00e8 necessario molto lavoro per arrivare a gestirle.  Anche se il pi\u00f9 delle volte mi \u00e8 sufficiente far presente che dal 2003 con l&#8217;adozione di software libero&nbsp;<strong>ho fatto risparmiare per altre attivit\u00e0 di famiglia (e non solo..), decine e decine di migliaia di euro, che altrimenti avrei fatto spendere per soluzioni proprietarie<\/strong> (oltre ad aumentare la loro capacit\u00e0 di lavorare agevolmente per\/all&#8217;estero per grandi OEMs, EPC end-user nazionali, internazionali). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ciononostante, molti degli imprenditori con i quali ho avuto modo di rapportarmi ritengono in prima battuta (<strong>e concordo con loro<\/strong>) che il proprio personale non avrebbe ne il tempo, ne la motivazione e in alcuni casi la capacit\u00e0 di imparare (oltre alle barriere linguistiche) ad usare nuovi strumenti digitali (in particolare se l&#8217;interfaccia di lavoro \u00e8 in inglese e si discosta molto dalle tradizionali tecnologie commerciali mainstream).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma principalmente obbiettano del fatto che questi software nella loro modalit\u00e0 libera vengano<strong> rilasciati nativamente: liberamente scaricabili da internet (da chiunque) e pronti all&#8217;uso, senza nessun tipo di supporto ufficiale\/formale (al di fuori di chat, sistemi documentali wiki e forum web), garanzia, certificazione e responsabilit\u00e0 sulla loro corretta funzionalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il che potrebbe portare nel caso di un&#8217; imprevista errata gestione o perdita dei dati ad un rallentamento o blocco delle attivit\u00e0 lavorative dell&#8217;azienda, senza poi sapere chiaramente a chi rivolgersi per risolvere il problema (ricordiamoci per\u00f2 che il tema del<strong> &#8220;a chi mi rivolgo se il sistema smette di funzionare ?&#8221;<\/strong> \u00e8 da sempre ricorrente nel mondo dell&#8217;informatica proprietaria e commerciale, ma con le licenze libere e gratuite il fenomeno si \u00e8 in effetti accentuato).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Recentemente per\u00f2, grazie ad un cambio delle clausole nelle licenze \u00e8 diventato anche possibile, pur rimanendo nell&#8217;ambito dei software liberi, optare per un mix tra licenze gratuite e commerciali, con funzioni a pagamento pi\u00f9 avanzate, supporto remoto incluso e fruizione tramite servizi cloud (SaaS) con sottoscrizione a pagamento. Ma con questa modalit\u00e0 (che tutela e supporta maggiormente l&#8217;utilizzatore) si ricade comunque negli stessi problemi per l&#8217;adozione di software proprietario, <strong>ovvero che non ci sarebbero i budget sufficienti a disposizione (in particolare con la congiuntura economica attualmente in corso) per l&#8217;investimento da parte di artigiani, ditte individuali, micro-piccole imprese<\/strong> (oltre al timore &#8220;fondato&#8221; di perdere il controllo dei propri dati commerciali non appena li riversiamo sui server esterni di un ente terzo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fermo restando che l&#8217;uso di sistemi Linux e software libero<strong> &#8220;<em>rimane sempre una scelta ed una responsabilit\u00e0 solo dell&#8217;imprenditore che li adotta<\/em><\/strong>&#8220;, deve essere chiaro che <strong>per il professionista assunto\/dedicato a supportare l&#8217;adozione di queste tecnologie, non \u00e8 comunque possibile supplire a carenze tecniche di prodotto o garantire e certificare funzionalit\u00e0 per software sviluppati da terzi<\/strong> (<strong><em>e soprattutto farsi carico della responsabilit\u00e0 di migrazioni, personalizzazioni, oltre che del buon esito del trattamento, backup e ripristino dei dati<\/em><\/strong>). Non ha nemmeno senso compararli come funzionalit\u00e0 ai pi\u00f9 blasonati prodotti commerciali (soprattutto i software liberi di produttivit\u00e0 e relativi gestionali sono lato funzionalit\u00e0 ancora molto indietro rispetto alle tecnologie proprietarie).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cionostante (in particolar modo fuori dall&#8217;Italia dove l&#8217;inglese \u00e8 parlato diffusamente) il numero di adozioni di sistemi Linux e software libero nelle micro e piccole imprese <strong>sta diventando comunque di giorno in giorno sempre pi\u00f9 elevato e frequente, complici anche i neo piani EU per la sovranit\u00e0 digitale <\/strong>(anche perch\u00e8 indubbiamente pi\u00f9 economico oltre che incentivato\/sponsorizzato come tecnologia strategica dai principali stati europei), in particolare laddove:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>a)<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 presente in azienda un gestionale ERP accessibile via web\/cloud<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>b) <\/strong>\u00e8 possibile riutilizzare buona parte dei vecchi computer aziendali ora in disuso (almeno Intel Core 2 Duo a 64 bit con 4 GB di RAM da potenziare\/velocizzare eventualmente con hard-disk a stato solido)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>c)<\/strong> l&#8217;utilizzo di software con interfaccia grafica (GUI) diversa da Windows (e con interfaccia spesso in sola lingua inglese) non rappresenta un problema e sono sufficienti strumenti informatici minimali ed essenziali (privi di features superflue) senza il ricorso a costose e continue personalizzazioni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>d)<\/strong> l&#8217;impresa continua a subire gravi interruzioni della propria attivit\u00e0 per le<strong> perdite\/furto di dati derivanti dai virus che criptano gli hard disk<\/strong> nei computer (cryptolocker e ransomware)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>e)<\/strong> si hanno risorse finanziarie limitate per acquistare tecnologie e soluzioni informatiche proprietarie e commerciali<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>f)<\/strong> non \u00e8 possibile per le limitazioni di budget (e\/o perch\u00e8 si vuole mantenere il controllo dei propri dati all&#8217;interno della propria sede lavorativa) utilizzare le pi\u00f9 recenti tecnologie e soluzioni informatiche (il pi\u00f9 delle volte basate sempre su software libero rilasciato per\u00f2 in modalit\u00e0 commerciale &#8220;Freemium&#8221;), erogate su piattaforme a pagamento cloud (Saas) e fatturate secondo il modello della sottoscrizione per numero di mesi, utenti e quantit\u00e0 di dati generati\/archiviabili. (<strong>P.S. <\/strong><em>personalmente non ho ancora provato a sottoscrivere contratti con piattaforme cloud commerciali a consumo in quanto non mi \u00e8 possibile capire a priori &#8220;con certezza&#8221; soprattutto con l&#8217;attuale caro prezzi quanto si andr\u00e0 a spendere lato traffico-capienza dati, transazioni eseguibili, servizi attivati, etc. Inoltre molti grandi providers chiedono anche per testare la versione valutazione\/prova del servizio di inserire preventivamente la carta di credito<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>g)<\/strong> si hanno gi\u00e0 le risorse tecniche interne (\u00e8 il tipico caso delle startup) per supportare integralmente ed autonomamente queste tecnologie <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>h)<\/strong> l&#8217;imprenditore ha compreso che <strong>tali tecnologie libere potrebbero diventare gi\u00e0 nel breve termine strategiche, aiutandolo a differenziarsi dai suoi concorrenti ammodernando, digitalizzando, internazionalizzando e sviluppando &#8220;con costi ridotti&#8221; l&#8217;organizzazione della propria azienda con gli stessi strumenti informatici (anche se minimali, essenziali) gi\u00e0 in uso presso realt\u00e0 pi\u00f9 strutturate<\/strong>. Arrivando cos\u00ec a potersi presentare ai clienti potendo dimostrare non solo prezzi convenienti, capacit\u00e0, competenze e qualit\u00e0 del proprio servizio\/prodotto (<strong>come gi\u00e0 fanno tutti!<\/strong>), ma anche e soprattutto l&#8217;elevato livello di digitalizzazione introdotto per gestire parte dei propri processi aziendali in maniera <strong>moderna, collaborativa, organizzata, analitica e se necessario anche da remoto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Affinch\u00e8 questi progetti di trasferimento tecnologico si tramutino sistematicamente in un successo, \u00e8 di fondamentale importanza fare in modo che il processo di introduzione ed adozione per queste nuove tecnologie, &#8220;<strong>sia fortemente voluto dalla propriet\u00e0<\/strong> <strong>e accettato dal personale<\/strong>&#8221; e che avvenga in maniera graduale, sempre con un approccio sperimentale e prudenziale, solo per un numero limitato di collaboratori ed attivit\u00e0 aziendali, limitando chiaramente al minimo anche il numero degli interventi del professionista a contratto per formazione e supporto (<strong>l&#8217;unico costo inizialmente in gioco, laddove non ci sia anche da acquistare o ricondizionare computer usati<\/strong>). Per esperienze pregresse sappiamo che se iniziano a levarsi malumori in azienda da parte degli utilizzatori con frasi del tipo. &#8220;non parlo inglese; sono qui per lavorare e non fare data entry o analisi lavorative\/numeriche&#8221; \u00e8 meglio lasciar perdere qualsiasi iniziativa di digitalizzazione ed internazionalizzazione che pu\u00f2 essere solo ulteriormente deleteria per il proprio business (<strong>il mondo del digitale e del business estero non \u00e8 purtroppo per tutti, come invece si cerca forzosamente di propinare da anni, e bisogna saperne prendere atto<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;impresa avr\u00e0 cos\u00ec modo gradualmente di valutare la qualit\u00e0, affidabilit\u00e0 e utilit\u00e0 di questi moderni strumenti per la produttivit\u00e0, condivisione ed analisi dati aziendale, imparando nel contempo a gestire autonomamente le operazioni di backup e ripristino dei dati. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo dopo aver preso confidenza con le nuove tecnologie introdotte si potr\u00e0 valutare con la propriet\u00e0 un allargamento dell&#8217;adozione anche ad altri collaboratori e in caso di un utilizzo strategico ed intensivo, iniziare a richiedere preventivi per un supporto tecnico pi\u00f9 avanzato e personalizzato coinvolgendo societ\u00e0 di servizi IT pi\u00f9 strutturate (<strong>diverse grandi aziende dell&#8217;informatica commerciale-proprietaria &#8220;per non farsi tagliare fuori dal mercato&#8221; hanno recentemente aperto divisioni interne per supportare i sistemi Linux<\/strong> <strong>presso multinazionali, istituti di credito, enti pubblici e governativi, anche se ad oggi le loro tariffe sono il pi\u00f9 delle volte al di fuori della portata delle micro imprese con budget limitati<\/strong>) oltre eventualmente agli sviluppatori originali dei software liberi che offrono personalizzazioni e infrastrutture su cloud SaaS a pagamento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I costi di gestione sicuramente lieviteranno rispetto al periodo iniziale (anche se resteranno ampiamente inferiori rispetto a quelli che sarebbero stati sostenuti per tecnologie proprietarie o commerciali), ma almeno l&#8217;imprenditore avr\u00e0 gi\u00e0 avuto modo di<strong> riscontrare un miglioramento organizzativo e di promuoverlo strategicamente anche presso nuovi clienti pi\u00f9 grandi, sensibili all&#8217;elevato livello di organizzazione, intenazionalizzazione e digitalizzazione dei propri fornitori<\/strong> (<em>da ex gestore di numerosi ed importanti subappalti nazionali\/internazionali di field service industriale ricordo quanto fosse difficile per i micro\/piccoli subappaltatori coinvolti nei lavori, farsi carico &#8220;come da contratto d&#8217;opera\/subappalto\/subfornitura&#8221; anche degli adempimenti gestionali in lingua inglese &#8220;contract, project &amp; service, HSE management&#8221; del loro scopo di fornitura<\/em>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>** l&#8217;attuale congiuntura economica (come certificato dall&#8217;ISTAT che conclama da mesi la &#8220;stagnazione&#8221; del PIL italiano) richiede che anche le micro imprese volgano il loro sguardo al mercato estero direttamente, senza passare per le antiprofittevoli catene di appalto nazionali, che erodono a dismisura i margini di chi opera nella parte bassa delle reti di forniture) &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"http:\/\/smdata-lab.ddns.net\/web\/index.php\/2026\/06\/17\/sistemi-linux-e-software-libero-nelle-micro-imprese-criticita-e-vantaggi-percepiti-dallimprenditore\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Sistemi Linux SOHO (Small Office\/Home Office) e Software Libero per digitalizzare ed internazionalizzare le micro imprese locali: criticita&#8217; 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